Parere della CUSGR sulle procedure di valutazione ASN e VQR e sulla classificazione dei prodotti della ricerca

Parere della CUSGR sulle procedure di valutazione ASN e VQR e sulla classificazione dei prodotti della ricerca

9 Ottobre 2015

Parere della CUSGR

sulle procedure di valutazione ASN e VQR
e sulla classificazione dei prodotti della ricerca

Roma, 9 ottobre 2015

 

1) VQR

C’è necessità di regole certe e stabili nel tempo: i criteri di valutazione non sono finalizzati alla selezione, ma al miglioramento del sistema. Per questo essi devono agire nel tempo motivando e “costringendo” i ricercatori a percorrere una direzione verso obiettivi di qualità individuati. Al momento della valutazione dovrebbe quindi essere premiato chi raggiunge gli obiettivi avendone conoscenza e consapevolezza.

Ancora una volta invece si stanno attuando interventi regolamentari che, nell’importante tentativo di migliorare le procedure di valutazione, intervengono tuttavia a posteriori sui principi cardine delle precedenti procedure in particolare in merito ai prodotti valutabili e al loro peso all’interno della valutazione.

Inoltre, a questo proposito è importante osservare che, quando si susseguono continue variazioni nei criteri di valutazione applicandoli retroattivamente ad attività già effettuate, si corre sempre il rischio di ingenerare tensioni e conflitti nel sistema perché oggi, grazie alle banche dati, è facilmente prevedibile quale impatto sarà esercitato dai criteri fissati a posteriori.

 

2) ASN

Rispetto alle bozze sinora circolate, pur in assenza di una richiesta di parere formale, del quale invece si sarebbe ravvisata la necessità, si sottolineano i seguenti punti critici:

  • tempi troppo stretti per la valutazione dei candidati, a pena della sostituzione delle Commissioni;
  • vaghe indicazioni sulla definizione dei valore-soglia in base ai quali saranno ammessi i commissari e valutati i candidati. Rimane incerta l’identificazione di quali e quante categorie di prodotti della ricerca concorrano ai valori-soglia e quante di esse debbano essere superate dai candidati e/o dai commissari. A questo proposito si ritiene importante, anche per le richiamate necessità di continuità sopra espresse, mantenere le tre categorie precedentemente previste con la richieste del superamento di uno dei tre valori-soglia. Per quanto riguarda la quantificazione dei valori-soglia la precedente esperienza delle mediane dovrebbe costituire in termini quantitativi un punto di riferimento rispetto al quale si mantenga coerenza;
  • per i valori-soglia relativi agli articoli su rivista A la classificazione delle riviste, di cui si scrive a parte, conserva margini di aleatorietà e di continua revisione che non permettono al ricercatore di valutare la sede di pubblicazione;
  • circa la valutazione dei titoli la nuova ASN sembra prevedere caratteristiche (2-8 dell’Allegato A) in parte incoerenti e spesso distanti dai profili professionali dell’area umanistica: ancora una volta è del tutto trascurata l’attività didattica del docente della quale si richiede invece l’inserimento come uno dei titoli che complessivamente descrivono la figura professionale del candidato. A tal proposito si ribadisce quanto per il docente universitario l’attività didattica sia indissolubilmente legata a quella scientifica della quale costituisce la più importante fase di formazione e disseminazione.

 

3) Classificazione delle riviste

La recente pubblicazione della lista delle riviste (pubblicata a luglio, poi ritirata e ripubblicata) è stata messa sotto condizione dalla stessa indicazione di ANVUR che, alla pagina della classificazione delle riviste, annuncia che da giugno è in corso una nuova revisione che sarà quella effettivamente valida per VQR e ASN. Tutto questo aumenta l’incertezza e impedisce al ricercatore di sapere con certezza la classificazione della rivista nel momento in cui avanza una proposta di pubblicazione. Si richiede di chiarire la procedura in corso.

Inoltre, la recente revisione degli elenchi delle riviste prevede l’esclusione di alcune riviste dalla fascia A a partire dal 2016. A questo proposito si ritiene opportuno che ANVUR specifichi che cosa comporti l’esclusione di una rivista dalla fascia A per tutti i contributi pubblicati anteriormente alla data di declassamento.

Infine, l’intreccio prospettato fra la classificazione delle riviste e la VQR sembra incompatibile nei tempi, per quanto attiene l’ASN, e soprattutto improprio nei modi: si arriva al punto di veder valutato il proprio articolo anche sulla base della valutazione della rivista, che a sua volta si rideterminerebbe sulla base della valutazione ottenuta dagli articoli anche degli altri autori; inoltre la VQR sottopone a valutazione un numero esiguo di prodotti non adeguato a rappresentare l’insieme delle riviste in classe A. Su queste basi si richiede di abbandonare il prospettato utilizzo della VQR e di mantenere una classificazione basata sulle regole attuali dando ad esse stabilità e certezza.

 

4) Classificazioni delle collane

Non appaiono chiari i criteri e i modi che hanno portato alla definizione di una lista di collane i cui contribuiti sono assimilati nella valutazione a articolo su rivista. In particolare il criterio di periodicità e di volume miscellaneo non appare applicato in modo omogeneo, ma soprattutto la lista è largamente incompleta. Inoltre, in occasione della recente revisione delle liste delle riviste, era presente on line solo il modulo per le riviste e quindi non era chiaro se si potesse avanzare la candidatura di una collana e quando questa potesse essere assimilata a una rivista.

Inoltre queste liste delle collane sono state approntate senza nessuna consultazione delle Società o Consulte dei settori disciplinari: diversamente era avvenuto per la prima lista delle riviste.

La frase di cautela pubblicata da ANVUR a proposito di questi elenchi aumenta l’incertezza proprio mentre questa classificazione assume rilievo nelle procedure di valutazione (1).

Infine si sottolinea che in generale rimane aperto un ben noto e grave problema: ormai da anni è in atto, da parte delle istituzioni preposte, una progressiva svalutazione dei contributi pubblicati in volumi miscellanei o atti di convegno, in contrasto con una tradizione degli studi caratterizzante gli studi umanistici e portatrice di straordinari risultati scientifici (questa tipologia editoriale è per altro presente e molto significativa in tutta la comunità scientifica internazionale).

 

5) Valutazioni bibliometriche per l’area umanistica

Si osservano con preoccupazione indizi riferibili ad attività di gruppi di lavoro ANVUR che sembrano ipotizzare la costruzione di un sistema informatizzato per l’introduzione di valutazioni bibliometriche e in particolare citazionali anche per i settori umanistici, sinora esclusi da questa tecnica di valutazione per peculiarità più volte ribadite e per la completa assenza di uno strumento in grado di effettuare in modo esaustivo e corretto i calcoli statistici: oggi sarebbe davvero grave se si attuassero strategie che portassero a valutazioni bibliometriche sulla base di banche dati nazionali fortemente limitate e incomplete rispetto all’enorme e diversificata produzione scientifica internazionale dell’area umanistica. Si chiede a ANVUR di esporre con trasparenza i propri intenti e i propri obiettivi circa questo tema, mantenendo sempre aperta la discussione e il confronto con la comunità scientifica.

 

(1) Indicazione Anvur su elenco collane: «L’ANVUR pubblica di seguito un elenco di collane che presentano caratteristiche simili alle riviste, quali la regolarità della pubblicazione, una frequenza di pubblicazione almeno annuale, la presenza di un comitato scientifico. Questa somiglianza può dar luogo a equivoci. L’ANVUR, che non ha intrapreso né intende intraprendere la classificazione delle collane in generale, e sta verificando se il suo mandato comprende anche la classificazione di questo tipo specifico di collane, o le assegni invece la funzione di classificare ai fini dell’Abilitazione Scientifica Nazionale esclusivamente le riviste. Questo elenco ha pertanto per ora finalità esclusivamente descrittive e interlocutorie, estranee al procedimento dell’ASN».

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