Comunicazione Presidente 8 settembre 2018

Comunicazione Presidente 8 settembre 2018

Cari Soci,

spero che il periodo estivo abbia portato a ciascuno riposo e momenti sereni. Come saprete In queste ultime settimane ci sono state alcune novità: si è conclusa per il nostro settore la seconda tornata della Abilitazioni Scientifiche Nazionali che ha visto impegnati molti di noi, sia come commissari sia come candidati. A quanti, per la prima o la seconda fascia, hanno visto premiato il lavoro svolto con il riconoscimento di una piena maturità scientifica vanno i rallegramenti più sinceri. A chi per il momento non ha raggiunto una completa approvazione, vanno l’augurio e l’incoraggiamento per il lavoro futuro.

Si è inoltre avviata la terza tornata: come era stato preannunciato dalle voci circolate nei mesi precedenti, si è verificato un ulteriore peggioramento degli effetti prodotti dai criteri pseudo statistici che informano, non sempre in modo corretto e trasparente, la definizione dei requisiti di partecipazione, sia dei candidati, sia dei commissari. Il processo ‘inflattivo’ che vede salire, a distanza di due anni, le cifre che condizionano la partecipazione di percentuali che vanno per noi storici antichi da un minimo del 10% (articoli per candidati alla prima fascia, da 21 a 23) ad un massimo del 100% (articoli in riviste di fascia A, da 3 a 6 per la prima fascia e i commissari, da 2 a 4 per la seconda fascia; articoli per la seconda fascia da 4 a 8), renderà sicuramente difficoltosa la partecipazione di commissari e candidati a questa tornata.

A ciò si aggiunga la probabile imminente uscita, nei prossimi giorni, di una nuova lista di periodici di fascia A, di riferimento per il calcolo delle soglie, a pochi giorni dalla scadenza e dopo più di un mese dall’apertura delle candidature !

In questo rinnovato contesto generato dai criteri ANVUR, in cui apparentemente si vorrebbero garantire serietà e affidabilità dei giudizi sui futuri abilitati, ma di fatto ci troviamo di fronte a confusione e talora addirittura a iniquità, due paradossi restano irrisolti, e credo che la nostra associazione ne sia potenzialmente colpita, in qualche caso più di altre: il primo, che investe tutto il sistema, concerne appunto il criterio per cui in un arco di tempo irrisorio, due anni, sulla base di medie di produzione indistinta (e non verificata se non sui numeri), talora con gravi inadempienze (si pensi all’arretrato che l’ANVUR ha generato nell’esame e verifiche delle riviste di fascia A, o alla persistente assenza di controlli su quanto viene caricato, o alla rinuncia a definire le caratteristiche di minima scientificità delle monografie), vengono cambiati, di fatto sempre a sorpresa, i requisiti pretesi. Il secondo che ci interessa più direttamente ci pone davanti ad una forse teorica, spero, ma non meno assurda condizione: se non raggiungessimo il numero di candidati commissari sufficiente a generare una commissione interna al nostro settore concorsuale, dovremmo integrarla con candidati commissari degli altri settori all’interno del Macrosettore (per intenderci i colleghi dei settori filologico-antichi), i quali devono però avere requisiti più bassi di noi.

Sottopongo alla vostra riflessione queste osservazioni, certa che molte altre se ne potrebbero fare e, purtroppo, altrettanto certa che ancora una volta, non per nostra responsabilità, si dovrà affrontare un momento essenziale per il mantenimento di una presenza qualificata di studiosi al servizio della ricerca e della formazione superiore, in una condizione di insoddisfazione, squilibri e sfiducia.

Con un caro saluto e l’augurio a tutti di una buona ripresa delle attività accademiche ,

Lucia Criscuolo

Bologna, 8 settembre 2018

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