2014-07-06 – Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci CUSGR

2014-07-06 – Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci CUSGR

Verbale dell'assemblea ordinaria dei soci CUSGR Roma, 7 giugno 2014

Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci CUSGR

Roma, sabato 7 giugno 2014

 

L’assemblea ordinaria dei soci è regolarmente aperta alle ore 11.30 del 7 giugno 2014 presso l’Istituto Italiano per la Storia Antica, via Milano 76, Roma. È stata convocata con il seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Presidente.
  2. Bilancio consuntivo 2013 e quote sociali.
  3. Dottorato (XXX ciclo).
  4. Avanzamento del dibattito sulla valutazione.
  5. PAS/TFA
  6. Proposta di avvio di una riflessione sull’insegnamento della storia nella scuola.
  7. Varie ed eventuali.

Sono presenti 46 soci sui 147 che hanno dato la loro adesione alla CUSGR: Pierina Anello, Cinzia Bearzot, Elisabetta Bianco, Giorgio Bonamente, Maria Letizia Caldelli, Domitilla Campanile, Giovanni Alberto Cecconi, Giovannella Cresci, Lucia Criscuolo, Roberto Cristofoli, Enrica Culasso, Gianluca Cuniberti, Nicola Cusumano, Mauro De Nardis, Silvia Evangelisti, Michele Faraguna, Eduardo Federico, Stefano Ferrucci, Alessandro Galimberti, Luigi Gallo, Andrea Giardina, Gianluca Gregori, Francesco Guizzi, Maria Intrieri, Franca Landucci, Maria Letizia Lazzarini, Rita Lizzi, Mario Lombardo, Arnaldo Marcone, Manuela Mari, Ida Gilda Mastrorosa, Silvia Orlandi, Gabriella Ottone, Maria Federica Petraccia, Marina Polito, Pierfrancesco Porena, Luisa Prandi, Andrea Raggi, Milena Raimondi, Umberto Roberto, Roberto Sammartano, Marina Silvestrini, John Thornton, Pietro Vannicelli, Gabriella Vanotti, Giuseppe Zecchini.

Ai 46 soci presenti vanno aggiunte 34 deleghe: Gabriella Amiotti, Alberto Barzanò, Serena Bianchetti, Alfredo Buonopane, Lorenzo Calvelli, Maria Goretti Castello, Francesca Cenerini, Marcella Chelotti, Alessandra Coppola, Giovanna De Sensi Sestito, Margherita Facella, Ugo Fantasia, Luca Fezzi, Flavia Frisone, Silvia Giorcelli, Sandra Gozzoli, Cesare Letta, Daniela Marchiandi, Rosalia Marino, Giovanni Mennella, Elvira Migliario, Elena Miranda, Daniela Motta, Andrea Pellizzari, Leone Porciani, Francesco Prontera, Francesca Rohr, Eleonora Salomone, Rita Scuderi, Simonetta Segenni, Ignazio Tantillo, Elisabetta Todisco, Paolo Tuci, Amedeo Visconti.

È presente anche, per la CUG, il Prof. Mauro Tulli.

 

1. Comunicazioni del Presidente

Prima di Natale è giunta la richiesta di gestire i fondi per l’organizzazione delle Olimpiadi del mondo classico, giunte alla terza edizione, sotto la supervisione di un Comitato di Garanti di cui fa parte anche il Presidente della CUSGR. Il Ministero accreditava presso una scuola i fondi per la gestione di questi eventi: non potendo più farlo, ha chiesto di poter fare una convenzione con un’associazione. La scelta è caduta sulla CUSGR. La Giunta, e in particolare il tesoriere, non si sono sentiti di accettare, anche in considerazione del fatto che Presidente e Giunta erano in scadenza: alla fine, la CUG, il cui Presidente Tulli è stato da poco eletto, ha dato la sua disponibilità.

Il Presidente comunica che riceviamo regolarmente le convocazioni di CUG, CUSL e CULCA, nonché della SOPHAU francese. Non sempre possiamo essere presenti alle riunioni: all’assemblea CUG del 7 dicembre 2013 siamo stati rappresentati dalla Collega Lucia Criscuolo.

Giunge talora richiesta di adesione a documenti vari promossi dall’Area Dieci. Abbiamo di recente aderito al documento proposto da Giuliano Volpe in materia di professioni dei beni culturali, in cui si auspica che si proceda alla promozione di un sistema organico dei Beni Culturali che veda una più attiva, proficua e sistematica collaborazione e integrazione di competenze tra le università, le Direzioni regionali e Soprintendenze, le Regioni e gli Enti locali, i professionisti, superando le attuali divisioni e, a volte, contrapposizioni, tanto nella ricerca e formazione quanto nella tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.

Si sono svolte in questi mesi alcune riunioni dell’Area Dieci per discutere di problemi comuni: il 15 aprile, in cui siamo stati rappresentati dal Collega Umberto Roberto, e il 16 maggio, in cui è intervenuto il Presidente (il quale rammenta che siamo vicini all’appuntamento elettorale per il rinnovo dei nostri rappresentanti e che il tema occuperà i prossimi mesi).

 

2. Bilancio consuntivo 2013

Il Tesoriere, Prof. Pierfrancesco Porena, illustra il bilancio consuntivo della CUSGR relativo all’anno 2013; il bilancio, inviato alla Giunta in data 7 aprile, è stato approvato all’unanimità dalla Giunta.

Il Presidente chiede al tesoriere di illustrare il bilancio per sottoporlo all’approvazione dell’assemblea. Il Tesoriere comunica che il bilancio preventivo è stato approvato telematicamente entro il 30 aprile da 54 soci su 147, quindi da più di 1/5 dei soci.

È pervenuta la relazione di approvazione dei Revisori dei Conti (Elisabetta Bianco, Mauro De Nardis, Maria Grazia Granino Cecere). Il bilancio è quindi approvato dall’assemblea all’unanimità.

Il Tesoriere fa anche il punto sul pagamento delle quote sociali.

 

3. Dottorato (XXX ciclo)

L’ANVUR nei mesi scorsi ha emesso un documento di accreditamento provvisorio dei dottorati e ha chiesto il parere della comunità scientifica, rispondendo poi pubblicamente alle obiezioni (doc. del 21 febbraio 2014) e accedendo in qualche caso alle richieste di correzione.

Restano però nel documento definitivo di accreditamento alcune criticità, su cui l’ANVUR non ha voluto recedere: in particolare:

  • Numero borse: è rimasto invariato ed è troppo elevato sia rispetto alle risorse delle Università, sia rispetto alle esigenze delle discipline;
  • Diminuzione posti senza borsa: sottrae inutilmente risorse e va in controtendenza rispetto all’idea del PhD a pagamento (III livello di formazione);
  • Disincentivazione per le Scuole di Dottorato: sono il modello più diffuso e sono incoraggiate dalle sedi, ma non sembrano apprezzate dal’ANVUR, che spinge per dottorati disciplinari;
  • Problemi di valutazione della composizione del Collegio: l’ANVUR fornisce indicatori di non immediato accesso, con le conseguenti difficoltà per i coordinatori.

Il Presidente comunica che siamo tuttora in attesa di notizie sull’accreditamento definitivo dei Dottorati.

Mario Lombardo interviene dicendo che a Lecce hanno predisposto simulazioni sui dottorati precedenti e eseguito una valutazione preventiva dei Collegi di dottorato del XXX ciclo. Il Collega sottolinea inoltre la crescente importanza della SUA dipartimentale.

Secondo Luisa Prandi, i posti senza borsa sono diventati onerosi per le università e non vengono banditi volentieri. Il posto senza borsa crea problemi perché il dottorando senza borsa non può mantenersi.

Il Presidente ricorda che è vero che questi dottorandi senza borsa devono avere dei fondi di ricerca a disposizione, ma è vero anche che portano risorse attraverso le tasse che pagano. Se consideriamo il Dottorato un terzo livello di formazione, dovremmo lasciare i posti senza borsa.

Franca Landucci ricorda che molti dipendenti pubblici aspiravano ai posti senza borsa: probabilmente la riduzione vuole anche arginare questo fenomeno, che ha pesato molto sulla scuola.

A parere di Nicola Cusumano, la possibilità di accedere al dottorato senza borsa è una opportunità, ma le linee guida di accreditamento affermano che gli Atenei devono sostenerli economicamente (per i soggiorni all’estero). A Palermo, quando si è trattato di ottenere l’accreditamento al XXX ciclo del Dottorato, è stato un disastro per l’area umanistica, tant’è vero che ci si è visti costretti ad effettuare accorpamenti e aggregazioni.

 

4. Avanzamento del dibattito sulla valutazione

Il 20 gennaio 2014 si è svolta la giornata ANVUR sulle riviste. È stata avanzata l’idea di costituire un database con finalità istituzionale, comprendente le ultime dieci annate (comunque almeno tre) delle riviste di fascia A (metadati e full text); poi anche riviste scientifiche e monografie. Questo database non intende sostituire la peer review, ma affiancarla e sostenerla ([email protected]).

Dalla riunione è emersa una notevole convergenza sulla raccolta di dati, ma perplessità sul loro utilizzo a scopo di valutazione; si ritiene necessario ripensamento della peer review.

Alla fine della giornata, è stata organizzata una tavola rotonda in cui tutti si sono detti contrari al sistema citazionale per le aree umanistiche. Nonostante le obiezioni, però, il progetto sembra andare avanti.

Il 21 gennaio 2014 si è tenuto a Roma un incontro per fare il punto sulla VQR, per iniziativa di Maria Teresa Giaveri, in cui siamo stati rappresentati da Pierfrancesco Porena.

Si è discusso, in presenza di Sergio Benedetto, dei metodi e dei risultati della VQR, dei Settori Scientifico Disciplinari, della valutazione delle riviste. In particolare è stato segnalato:

  • che i risultati della VQR vengono utilizzati per procedure interne e distribuzioni di fondi;
  • che la peer review rimane un sistema di valutazione valido, benché occorra una revisione dei criteri;
  • che la collaborazione con associazioni e consulte ha dato importanti risultati;
  • che occorre una revisione dei SSD, rivelatisi non funzionali nella configurazione attuale.

Il 12 febbraio 2014 si è tenuta, al MIUR, una riunione CUN delle aree 10-11, a cui ha partecipato il Collega Pierfrancesco Porena, durante la quale è stato fatto il punto sulle criticità attuali (ASN, VQR, valutazione).

Il 16 maggio 2014 si è tenuto, alla sapienza, un convegno di Area 10 su “Saperi umanistici e valutazione”. In una serie di interventi sono stati presi in esame nuovamente i problemi connessi con ASN, VQR, valutazione; in particolare, Stefano Tortorella illustra la proposta del CUN del 9 aprile 2014 sul reclutamento, che indica correttivi per le criticità presenti nell’attuale sistema:

  • riforma dei settori concorsuali;
  • proposta di procedura ‘a sportello’;
  • allargamento delle commissioni e rinuncia al membro OCSE;
  • sostituzione della mediane con soglie minime di produttività scientifica.

Il 30 maggio, l’ufficio stampa del MIUR ha emesso un comunicato in cui il Ministro parla di abilitazioni ‘a sportello’, con commissioni in seduta ‘permanente’ e periodica apertura delle domande da parte dei candidati; di allungamento della validità delle abilitazioni; di revisione dei  parametri di valutazione; di revisione della composizione delle commissioni; di maggiore differenziazione nelle modalità di valutazione tra settori bibliometrici e non bibliometrici. Il documento sembra tener conto di alcune delle proposte del CUN.

Il 6 giugno 2014 si è tenuta alla Sapienza una riunione delle aree CUN cosiddette non bibliometriche (10-14). Si è parlato molto di valutazione e, a seguito di un intervento di Marco Mancini, di abilitazioni; si è stabilito di incontrarsi nuovamente a breve dopo aver redatto un documento comune.

Si apre il dibattito: il Presidente, a proposito della proposta CUN, esprime apprezzamento ma anche perplessità sulla spendibilità dell’abilitazione nel macrosettore, troppo ampio perché siano garantite le competenze.

Enrica Culasso invita a riflettere sulle ricadute della ASN nella vita dei Dipartimenti. Vi sono, infatti, forti pressioni da parte dei gruppi che hanno avuto molte abilitazioni per avere più posti.

A questo proposito il Presidente precisa che la disomogeneità tra settori è una conseguenza del fatto che il MIUR non ha messo alcun tetto percentuale.

Rita Lizzi ritiene opportuno che il Ministero dia indicazioni a cui le varie commissioni avranno l’obbligo di attenersi.

Giorgio Bonamente interviene sottolineando l’inadempienza del MIUR su questo punto: la disomogeneità dei criteri ricadrà negativamente sugli equilibri interni degli Atenei. A ciò si aggiunga che gli antichisti sono stati oggetto di un attacco sistematico e volontario, in quanto ritenuti inutili da tutti gli ultimi Ministri che si sono avvicendati. Indipendentemente dalla valutazione dell’operato della commissione di Storia antica, va notato che per almeno due anni i nostri SSD saranno penalizzati rispetto ad altri.

Mario Lombardo concorda con quanto affermato da Bonamente e sottolinea che l’abilitazione non è un concorso ma una idoneità e come tale avrebbe dovuto essere trattata.

Giovannella Cresci interviene per sottolineare i meriti dei nostri SSD, che hanno lavorato bene e meritano riconoscimento.

Maria Letizia Lazzarini chiede maggiore riflessione sui criteri adottati dalle commissioni e una maggiore attenzione nella valutazione dei titoli.

A parere di Lucia Criscuolo, il problema sollevato da Enrica Culasso è innegabile, ma non c’è modo di intervenire. Andrebbero valutate le esigenze delle singole sedi, cercando una saldatura tra valutazione della ricerca e valutazione della didattica.

Mauro Tulli, Presidente della CUG, interviene dicendo che è da escludere che siano in futuro indicate percentuali per le abilitazioni: se si va verso una abilitazione ‘a sportello’ le percentuali non hanno più senso.

Il Collega accenna anche al Coordinamento delle Consulte di antichistica che, dopo alcune iniziali difficoltà, ora sta procedendo nella giusta direzione (e che peraltro la CUSGR ha già approvato).

 

5. PAS/TFA

Sono da tempo partiti i corsi PAS (Percorsi abilitanti speciali).

È guerra sui punteggi per l’inserimento in graduatoria di II fascia tra gli abilitati TFA (che rivendicano di aver superato un test molto selettivo) e i PAS (che rivendicano invece il servizio).

È come sempre una guerra fra poveri, da cui non si riesce ad uscire dato che non si arriva a regolarizzare il reclutamento per la scuola.

È stato bandita la seconda tornata del TFA ordinario, con la struttura già nota per la prima tornata.

 

6. Proposta di avvio di una riflessione sull’insegnamento della storia nella scuola

Il 17 gennaio 2014 il Presidente della CUSGR ha incontrato a Roma, insieme a Lucia Criscuolo, i colleghi presidenti delle altre consulte storiche (Petralia, Verga e Giovagnoli) per parlare di un eventuale documento sull’insegnamento della storia nella scuola, da presentare direttamente al ministro.

Si è stabilito di creare una piccola commissione che studi un seminario di discussione sul tema e un documento adeguato.

Allo stato attuale il Presidente della CUSGR ha dato disponibilità per un incontro nel corso del mese di giugno: ma la questione resta in eredità alla nuova gestione subentrata oggi.

Si tratta di questione importante, perché il documento prevede di fatto di fare la storia antica:

  • in III elementare (alcuni “topics”);
  • in I media;
  • poi nella sola III superiore del liceo classico.

Questo significa espellere la storia antica dalla formazione superiore.

È dunque molto importante seguire la questione da vicino.

 

7. Varie ed eventuali

Il Presidente comunica che sono in fase di raccolta i contributi per gli Atti del Convegno su Narona tenutosi il 31 maggio 2013 e che attualmente ne mancano solo due.

Sergio Audano ha mandato una richiesta per il riconoscimento, a chi ha conseguito la ASN, dei medesimi benefici di quanti hanno ottenuto il titolo di Dottore di ricerca. La CUSGR si riserva di rifletterci e di rinviare la decisione.

Vengono comunicati i risultati dello scrutinio per l’elezione del nuovo Presidente della CUSGR, dei membri della Giunta e dei revisori dei conti:

  • presidente della CUSGR: Prof. Giorgio Bonamente;
  • membri della Giunta: Proff. Giovannella Cresci Marrone, Roberto Cristofoli (Segretario), Gianluca Cuniberti, Marina Polito, Umberto Roberto (Tesoriere), Roberto Sammartano;
  • revisori dei conti: Proff. Franca Landucci, Maria Federica Petraccia, Pierfrancesco Porena.

In assenza di altre varie ed eventuali l’assemblea ordinaria dei soci CUSGR è sciolta alle ore 14.00.

 

Il presidente
Prof.ssa C. Bearzot

Il segretario
Prof.ssa M. F. Petraccia

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