2010-13-02 – Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci CUSGR

2010-13-02 – Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci CUSGR

Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci CUSGR

Roma, sabato 13 febbraio 2010

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L’assemblea ordinaria dei soci è regolarmente aperta alle ore 11.30 del 13 febbraio 2010 presso l’Istituto Italiano per la Storia Antica, via Milano 76, Roma.

Sono presenti 35 soci sui 146 che hanno dato la loro adesione alla CUSGR: Antonio Baldini, Cinzia Bearzot, Serena Bianchetti, Anna Maria Biraschi, Chiara Carsana, Giovanni Alberto Cecconi, Virgilio Costa, Lucia Criscuolo, Pia Margherita De Fidio, Mauro De Nardis, Margherita Facella, Stefano Ferrucci, Giulio Firpo, Alessandro Galimberti, Luigi Gallo, Giovanni Geraci, Andrea Giardina, Francesco Guizzi, Eugenio Lanzillotta, Elio Lo Cascio, Rosalia Marino, Daniela Motta, Maria Federica Petraccia, Marina Polito, Pierfrancesco Porena, Luisa Prandi, Andrea Raggi, Cecilia Ricci, Umberto Roberto, Ignazio Tantillo, John Thornton, Elisabetta Todisco, Pietro Vannicelli, Amedeo Visconti, Andrea Zambrini.

Ai 35 soci presenti vanno aggiunte 35 deleghe: Gabriella Amiotti, Luigi Santi Amantini, Maria Gabriella Angeli, Alberto Barzanò, Marco Bettalli, Laura Boffo, Alfredo Buonopane, Silvia Bussi, Maria Domitilla Campanile, Francesca Cavaggioni, Francesca Cenerini, Federica Cordano, Daniele Foraboschi, Giovannella Cresci Marrone, Nicola Cusumano, Letteria De Salvo, Eduardo Federico, Francesca Gazzano, Gian Luca Gregori, Franca Landucci, Arnaldo Marcone, Silvia Maria Marengo, Federico Maria Muccioli, Mario Pani, Milena Raimondi, Francesca Rohr, Pasquale Rosafio, Anna Maria Rossi, Eleonora Salomone, Rita Scuderi, Marina Silvestrini, Alfredina Storchi, Luigi Vecchio, Domenico Vera, Giuseppe Zecchini.

È presente anche il Segretario della Consulta Universitaria del Greco, Roberto Nicolai.

Il Presidente, Prof.ssa Cinzia Bearzot, accertato il numero legale, pone anzitutto in votazione il verbale dell’assemblea precedente, che l’assemblea approva. Il Presidente ricorda quindi l’ordine del giorno, così formulato:

  1. Comunicazioni del Presidente.
  2. Classificazione dei prodotti della ricerca.
  3. PRIN.
  4. Settori scientifico-disciplinari.
  5. Sito web della Consulta.
  6. Riforma universitaria e reclutamento.
  7. Formazione degli insegnanti.
  8. Varie ed eventuali.

 

1. Comunicazioni del Presidente

Il Presidente comunica che su 146 colleghi che hanno manifestato la loro intenzione di aderire alla CUSGR, 121 hanno pagato la quota. Chi dei presenti volesse pagare la quota ora può farlo.

Il Presidente ha ricevuto un certo numero di deleghe che non può assumere personalmente, essendone ammessa una sola; se però qualcuno fosse libero, lo pregherebbe di accettare una delle deleghe in bianco pervenute.

Il Presidente ricorda in ogni caso che non è possibile presentare più di una delega.

 

2. Classificazione dei prodotti della ricerca

Il Presidente dichiara di aver potuto prendere visione di una nuova bozza di documento del CUN sulla valutazione dei prodotti della ricerca, datata 18 dicembre 2009, in cui si rileva con soddisfazione che si è ampiamente tenuto conto degli interventi delle Consulte dell’Area 10.

Il Presidente riassume l’attuale situazione sulla questione della valutazione dei prodotti della ricerca, ricordando che i soci hanno comunque ricevuto agli inizi di dicembre una lettera informativa in merito.

Il 2 dicembre 2009 si è tenuta al MIUR una riunione dell’Area 10, per discutere il documento di raccomandazioni del gruppo di lavoro del CUN, datato 21 maggio 2009 (alla cui preparazione abbiamo ampiamente contribuito).

Data la necessità, unanimemente sentita, di avviare un lavoro comune con le Giunte di antichistica, il 30 novembre 2009, due giorni prima della riunione dell’Area 10, si è svolto un incontro delle Giunte di antichistica, alla quale la CUSGR è stata rappresentata dal Vicepresidente Elio Lo Cascio, dalla segretaria Maria Federica Petraccia e dal tesoriere Pierfrancesco Porena.

La riunione delle Giunte di antichistica era stata preceduta, il 28 novembre 2009, da un incontro preparatorio della Giunta della CUSGR.

Il 30 novembre 2009 le Giunte di antichistica hanno redatto un documento comune, che è stato inviato ai soci in allegato insieme con la lettera informativa cui il Presidente ha fatto riferimento all’inizio della seduta. Il documento, che ha messo in evidenza alcune criticità del documento CUN del maggio 2009, è stato trasmesso a suo tempo dal collega Roberto Nicolai a Stefano Tortorella (per l’Area 10) e ad Amedeo Quondam (per il gruppo di lavoro Cun che ha prodotto il documento sulla valutazione).

Alla riunione dell’Area 10 del 2 dicembre 2009 è stato presente il Presidente della CUSGR: le perplessità emerse dalla nostra Consulta e dalle altre Consulte di antichistica sono state ampiamente confermate, e anzi rafforzate, dalle posizioni espresse dai colleghi presenti in rappresentanza delle diverse Consulte e Associazioni afferenti all’Area 10, con particolare riferimento all’eccessiva rigidità del sistema. Il documento datato 18 dicembre 2009, che, si precisa, non è ancora pubblico, mostra che si è ampiamente tenuto conto delle obiezioni emerse, apportando significative migliorie al testo iniziale.

In ogni caso, pare opportuno cominciare ad affrontare concretamente il problema della classificazione, in stretta collaborazione con le Giunte delle Consulte del settore antichistico, dato che molte sedi di pubblicazione sono comuni.

La Giunta, che ha ritenuto di accollarsi questo lavoro almeno in prima istanza, avrà bisogno della collaborazione di tutti per portare a termine il lavoro di classificazione, e in particolare di chi si occupa direttamente di riviste. Un primo tentativo di verificare l’ottemperanza delle riviste del settore ai criteri CUN è stato fatto su un campione di 10 riviste dal Presidente e dalla Segretaria: i risultatio del sondaggio sono stati inviati ai soci via mail.

Il Presidente desidera raccomandare a chi si occupa di riviste di cercare di adeguarsi nella misura del possibile ai criteri richiesti.

Il Professor Lo Cascio accenna alla differenza di valutazione di una stessa rivista, quale ad esempio Athenaeum, se a valutarla sono gli storici o i filologi.

Il Professor Cecconi è perplesso riguardo al coefficiente 0,12 (punto IV criteri CUN) relativo alla presenza delle riviste in biblioteche italiane e straniere.

Il Presidente, al fine di accelerare i lavori di spoglio delle riviste, propone ai Soci di individuare le riviste di interesse per la storia antica e di inviare l’elenco ai colleghi della Giunta.

La Professoressa Marino si chiede se per le riviste che passino dalla forma cartacea a quella on line permanga il bonus’ di 0,04 punti spettante alle riviste che escono da più di 25 anni.

A parere della Professoressa Criscuolo sì, dato che il deposito legale è il medesimo. La collega sempre su questo punto richiama l’attenzione su un problema che risulta ancora aperto: quello sulla valutazione delle opere miscellanee a vario titolo che, stando al documento più recente, dovrebbero avere le stesse regole di valutazione delle riviste, ma che hanno origini e finalità diverse e non possono quasi mai rispondere ai parametri delineati per la valutazione delle riviste.

 

3. PRIN

Il Presidente, visti i risultati delle assegnazioni PRIN 2008, sottolinea alcuni aspetti negativi, e in particolare:

  • il finanziamento a un numero molto limitato di progetti di storia antica;
  • l’assegnazione di cifre molto (troppo) elevate a pochi progetti, quando sarebbe possibile dare un discreto finanziamento non certo a tutti, ma a un buon numero di progetti che abbiano ottenuto un certo punteggio (per esempio superiore a 55/60).

Il Presidente chiede all’assemblea dei soci se ritiene che la CUSGR possa esprimersi in questo senso. L’assemblea unanime approva.

Il Professor Lo Cascio ricorda che tali osservazioni erano già state formulate in un documento comune emesso in occasione delle precedenti assegnazioni PRIN. Osserva inoltre che il limite-capestro della durata biennale dei progetti diventa un incentivo a spendere, spesso male, il denaro assegnato. Nell’ambito del PRIN 2008 sono stati inoltre privilegiati i progetti di contenuto archeologico e filologico a scapito di quelli di contenuto storico: andrebbe pertanto chiesto un maggiore equilibrio al momento della scelta dei progetti da finanziare.

La Professoressa Bianchetti sottolinea che il Ministero da un lato spinge verso l’internazionalizzazione, dall’altro opera tagli che di fatto la impediscono. Questa politica sta portando all’inaridimento di alcuni SSD.

Il Professor Nicolai annuncia che nel nuovo bando PRIN dovrebbero cambiare le regole e non dovrebbe più essere necessario costituire grossi gruppi di ricerca.

Il Professor Lo Cascio ritiene inoltre che dopo qualche anno dovrebbe essere superato l’anonimato del gruppo dei valutatori dei progetti.

La Professoressa Marino ritiene che le parole del ministro Gelmini, secondo cui le assegnazioni avrebbero finalmente premiato il merito, siano ingenerose nei confronti dei numerosi progetti validi rimasti esclusi.

A conclusione della discussione, la CUSGR ritiene di riproporre il documento emesso il 15 novembre 2008 a proposito delle assegnazioni PRIN 2006 e 2007:

Viste le assegnazioni del PRIN 2008, la CUSGR ritiene che i progetti di ricerca nell’ambito della storia antica non ricevano finanziamenti proporzionati alla produzione e alla credibilità scientifica dei settori di riferimento. Chiede pertanto: che i nomi dei valutatori siano resi pubblici dopo l’assegnazione; che si consenta l’accesso ai finanziamenti di un numero maggiore di progetti (eventualmente con un importo minore), qualora abbiano riportato un giudizio di piena fattibilità.

Il Presidente segnala infine che, quanto al bando 2009, il CUN, nell’adunanza dell’8 ottobre 2009, ha chiesto con forza la sua emissione.

 

4. Settori scientifico-disciplinari

Il parere generale nr. 7 del 4 novembre 2009 con i nuovi settori e le relative declaratorie è pubblicato sul sito del CUN.

È stato costituito il settore scientifico-disciplinare 10/D1Storia antica, che accorpa i due precedenti settori L-ANT/02 e L-ANT/03; la declaratoria del nuovo settorecontiene la menzione dei due precedenti settori sotto forma di descrittori.

Il settore comprende gli studi sulla storia, le istituzioni e i documenti scritti del mondo greco e romano, a partire dalle più antiche attestazioni fino alla fine dell’evo antico, con riferimento a tutte le regioni ellenizzate (Storia greca) e a tutte le regioni dello Stato romano o con esso interagenti (Storia romana). Comprende inoltre i diversi campi dell’indagine storiografica, con l’impiego di adeguati strumenti e metodologie di ricerca, incluse l’epigrafia e le altre discipline relative ai documenti scritti in greco e latino direttamente pervenuti, l’esegesi delle fonti, in particolare quelle storiografiche, la geografia storica e la storia economica e sociale, nonché gli studi sulle tecniche didattiche di trasmissione delle conoscenze relative al settore.

I descrittori sono stati inseriti anche tenendo conto della richiesta fatta da molti, e dalla stessa CUSGR insieme alle altre Consulte di antichistica, di utilizzare i descrittori a fini concorsuali e di assegnazione didattica: in assenza dei descrittori alcune aree di ricerca (bizantinistica, letteratura cristiana antica, papirologia, archeologia preistoria, archeologia cristiana, numismatica, topografia antica, e ne dimentico certamente diverse e importanti) verranno inevitabilmente a disperdersi nei nuovi più grandi contenitori. Tra l’altro soltanto riconoscendo formalmente alcuni settori all’interno dei SSD sarà possibile riconoscere come rappresentative le rispettive consulte anche ai fini della valutazione dei prodotti della ricerca (dal documento delle Giunte di antichistica del 30 novembre 2009). Comunque i SSD non sono operativi, né è chiaro come saranno utilizzati.

Il nuovo assetto dei SSD evidenzia un problema relativo alla collocazione degli archeologi. L’ambito di Scienze dell’antichità (10/D), in cui sono inseriti storici e filologi antichi, non comprende allo stato attuale gli archeologi, i quali hanno preferito inserirsi, come settore di Archeologia (10/A1), in un ambito di Scienze archeologiche (10/A). A parere del Presidente, questa scelta rischia di indebolire l’antichistica. La CUSGR chiede pertanto ai colleghi archeologi di riconsiderare la possibilità di confluire nell’ambito di Scienze dell’antichità (10/D).

Il Professor Geraci ritiene che gli archeologi dovrebbero ridimensionare le competenze in ambito antichistico che si attribuiscono nella loro declaratoria, anche tenendo conto delle incertezze che ancora sussistono sull’uso di settori e descrittori.

Il Professor Nicolai spera che i colleghi archeologi ci ripensino e consiglia di inviare un estratto del presente verbale ad Angela Pontrandolfo, Presidente della Consulta degli Archeologi.

 

5. Sito web della Consulta

I colleghi Virgilio Costa e Patrizia Basso hanno svolto un ottimo lavoro molto bene e preparato una bozza, che il prof. Costa illustra alla Consulta, precisando di essersi avvalso anche della collaborazione della Dottoressa Monica Berti. A suo parere, entro un mese sarà possibile avere il sito perfettamente funzionante.

Il Professor Costa distribuisce una copia della home page del futuro sito della CUSGR. Si apre un’ampia ed articolata discussione.

La Professoressa Bianchetti si dice contraria a mettere una pagina di apertura con password perché questo fatto scoraggerebbe l’accesso al sito da parte di molti. Semmai si potrebbe pensare ad un accesso con password per un’area riservata, per distinguere la documentazione pubblica , e quindi accessibile a tutti, da quella riservata al Presidente, alla Giunta e ai soci.

Il Presidente porta come esempio il sito dell’Università Cattolica, una parte del quale è aperto a tutti, ma che comprende anche un’area riservata accessibile ai soli docenti.

Il Professor De Nardis chiede se è previsto un blog aperto ad esempio alle scuole superiori.

Il Professor Costa risponde che il sito non è stato ideato nella forma del blog; propone eventualmente di creare un sottomenu. Ogni documento messo nel sito della CUSGR potrà essere trasformato in PDF, stampato e inviato. Il dominio sarà il seguente: www.cusgr.it

 

6. Riforma universitaria e reclutamento

Il DDL 1905 (Gelmini), approvato dal CdM il 28 ottobre 2009, è approdato alla Commissione istruzione del Senato il 9 dicembre 2009, presentato da una relazione del sen. Giuseppe Valditara; al Presidente risulta che giaccia ancora lì. Il CUN ha emesso in data 14 gennaio 2010 un articolato parere sul disegno di legge, in cui esprime una convergenza sulle linee di fondo, ma ritiene il sistema troppo centralistico nel normare minuziosamente aspetti secondari; il CUN paventa inoltre il rischio di un ennesimo blocco dei concorsi.

Il CUN ha emesso in data 27 gennaio 2010 un parere pienamente favorevole sullo schema di DM sulla valutazione quinquennale della ricerca (VQR), schema che tuttavia non è attualmente disponibile. Lo schema di decreto sull’ANVUR è stato approvato in luglio dal Consiglio dei Ministri; il 16 settembre 2009 è giunto il parere positivo del Consiglio di stato; dovrebbe dunque essere presentato alle commissioni parlamentari. Si ritiene che l’iter non debba essere problematico (il testo è molto simile a quello esaminato tre anni fa dalle commissioni parlamentari), ma tutto procede con molta lentezza.

Il Professor Nicolai annuncia che il 12 febbraio 2010 il Ministro ha terminato di redigere un decreto che traccia le linee guida relative alla struttura dei Dipartimenti. Esso coinvolge da subito la valutazione di queste strutture.

 

7. Formazione degli insegnanti

È stata approvata la riforma della scuola superiore con i 6 licei: classico, scientifico, linguistico, artistico, musicale, delle scienze umane.

Il mantenimento del liceo classico è una buona notizia per tutti gli antichisti; il Presidente esprime il personale parere che sia meno soddisfacente l’opzione del liceo scientifico-tecnologico senza latino, che in poco tempo rischia di estromettere definitivamente il latino dal liceo scientifico.

Altra notizia non buona è quella della riduzione da cinque a tre delle ore di storia e geografia nel primo anno del liceo scientifico: le ore di storia e di geografia, attualmente 3 + 2, diventano tre in tutto, ma di storia e geografia . Se l’accorpamento tra storia e geografia appare metodologicamente corretto, più problematica risulta la riduzione dello spazio per la storia e per quella antica in particolare.

Su questo punto c’è stata una reazione da parte dei docenti di geografia (sito AIIG):

Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro.

Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata.

I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi assolutamente irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo .

Sulla formazione degli insegnanti non c’è nessuna novità recentissima: le ultime notizie (prenatalizie e provenienti dalla conferenza dei Presidi) vedevano ferme le procedure per l’applicazione del TFA (Tirocinio Formativo Attivo), tanto da indurre a pensare che la partenza in ottobre sia un traguardo impossibile (entro febbraio di ogni anno l’Ufficio Scolastico Regionale dovrebbe comunicare i dati relativi al fabbisogno di cattedre, sulla base dei quali si stabilisce il numero dei posti per il TFA). Si è parlato però anche dell’intenzione del Ministro di non far trascorrere invano il prossimo anno accademico e quindi di partire eventualmente nel II semestre.

Niente ancora, invece, sulle lauree magistrali che dovrebbero ospitare il TFA: il solo dato certo sembrerebbe quello riguardante la LM 14, che dovrebbe ospitare il TFA per la scuola media. Per le superiori pare che per un numero significativo di anni si debba andare avanti con l’accesso al TFA dopo la LM, con i requisiti in vigore per le SSIS.

Il Professor Geraci ritiene che le consulte dovrebbero dire qualcosa in merito al grande ritardo nel collegare le LM all’insegnamento. La non chiarezza su questo punto comporta da parte degli studenti il dubbio se iscriversi o meno ad una LM: si rischia quindi di arrivare alla riforma della SSIS con le LM già al collasso.

Il Professor Nicolai riferisce che molti corsi di laurea “classici” sono già a rischio chiusura per il numero basso degli studenti iscritti.

Il Presidente della CUSGR e il Professor Nicolai si dicono d’accordo sulla presentazione di un documento comune relativamente a questo problema.

 

8. Varie ed eventuali

È pervenuta da parte di Angela Donati una lettera della FIEC sulla tutela degli studi classici nei percorsi educativi dei vari paesi, di cui il Presidente dà lettura (si allega). La CUSGR ritiene di fare proprio il documento e il Professor Lo Cascio auspica una presa di posizione in tal senso da parte di tutte le Consulte di antichistica.

L’assemblea ordinaria dei soci della CUSGR è sciolta alle ore 13.30.

 

Il presidente
Prof.ssa C. Bearzot

Il segretario
Prof.ssa M. F. Petraccia

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