2010-06-05 – Berti e Costa – La Biblioteca di Alessandria. Storia di un paradiso perduto

2010-06-05 – Berti e Costa – La Biblioteca di Alessandria. Storia di un paradiso perduto

La Biblioteca di Alessandria. Storia di un paradiso perduto

di Monica Berti e Virgilio Costa

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«Tolemeo II, re di Alessandria, era un uomo amante del bello e delle lettere. Fondò una biblioteca nella città stessa di Alessandro (…) e la affidò a un certo Demetrio Falereo, con l’ordine di raccogliere i libri che si trovavano in ogni parte del mondo». Con queste parole il vescovo Epifanio (fine IV secolo d.C.) rievoca la nascita ad Alessandria d’Egitto – la splendida città sul delta del Nilo fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C. – della più importante biblioteca dell’antichità.

Voluta da Tolemeo I Soter, il capostipite della dinastia macedone che resse il trono d’Egitto sino alla celebre Cleopatra, la biblioteca fu concepita come uno strumento di lavoro al servizio del Museo, il prestigiosissimo centro scientifico-letterario che per secoli attirò i migliori “cervelli” del mondo antico. Questo libro ripercorre la storia della biblioteca di Alessandria dalle origini sino alla sua dispersione; grande spazio è dato alla viva voce degli autori antichi, le cui testimonianze sono esaminate anche allo scopo di comprendere la genesi di un mito, quello della “biblioteca perduta”, che da più di due millenni simboleggia l’anelito umano verso la conoscenza universale.

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Sommario: Presentazione (di E. Lanzillotta) – PremessaAbbreviazioni bibliografiche –  I. Una giornata ad Alessandria:  1. La visita di Strabone; 2. Il Museo e la tomba di Alessandro; 3. Il Porto Grande; 4. Il Porto del Buon Ritorno; 5. Le Porte del Sole e della Luna; 6. La festa di Serapide; 7. La fondazione di Alessandria; 8. L’isola di Faro; 9. Il Serapeo e Canopo; 10. La scienza ad Alessandria. –  II. Il progetto di fondazione: radunare tutti i libri del mondo:  1. La biblioteca di Aristotele; 2. Demetrio Falereo e la “fortuna” di un esilio; 3. Tolemeo di Lago, lo storico di Alessandro; 4. Il “fondo delle navi”; 5. Il Museo; 6. Il Serapeo e la “biblioteca figlia”; 7. Consistenza e allocazione dei libri. –  III. Scienza e filologia nella Biblioteca di Alessandria:  1. Gli inizi; 2. La diòrthosis; 3. Le glosse di Filita; 4. Il primo direttore: Zenodoto di Efeso; 5. Strutturare la conoscenza: i Pinakes di Callimaco; 5.1. Appendice: la Tavola delle rappresentazioni tragiche; 6. Un documento straordinario: la lista dei Direttori; 7. Eratostene e l’enciclopedismo alessandrino; 8. Aristofane di Bisanzio; 9. Il grande Aristarco; 10. Venti di tempesta; 10.1. Premessa; 10.2. Una fine, un nuovo inizio.  IV. La fine della grande biblioteca:  1. Premessa; 2. L’incendio del 48 a.C.; 2.1. Le fonti più antiche; 2.2. Le fonti posteriori (ii-v secolo d.C.); 2.3. Qualche conclusione; 3. Aureliano, Zenobia e la fine del Museo; 4. Storie di distruzione: dal Serapeo ad ‘Amr ibn al-‘As.  V. Ritorno ad Alessandria:  1. La biblioteca di Alessandria come mito; 2. Come muoiono le biblioteche; 3. Le biblioteche universali oggi; 4. I nuovi Alessandrini delle Million Book Libraries. –  Appendice: Principali scrittori antichi citati nel volume:  i. Achille Tazio; ii. Ammiano Marcellino; iii. Arriano; iv. Ateneo di Naucrati; v. Aulo Gellio; vi. Curzio Rufo; vii. Diodoro Siculo; viii. Dione Cassio; ix. Epifanio di Salamina; x. Galeno; xi. Giovanni Tzetzes; xii. Giuseppe Flavio; xiii. Tito Livio; xiv. Lucano; xv. Luciano di Samosata; xvi. Il Marmor Parium; xvii. Orosio; xviii. Pausania; xix. Plinio il Vecchio; xx. Plutarco; xxi. Posidippo; xxii. Il Romanzo di Alessandro; xxiii. Strabone; xxiv. La Suda; xxv. Svetonio. –  Bibliografia essenziale – Tavole: 1: Alessandria III-I secolo a.C.; 2.1: Dinastia reale tolemaica 305-81 a.C.; 2.2: Dinastia reale tolemaica 81-30 a.C. –  Indice delle fontiIndice dei nomi.

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Monica Berti è assistant professor all’Università di Lipsia (Alexander von Humboldt Chair of Digital Humanities); collabora inoltre con il Perseus Project di Tufts University per la realizzazione di una biblioteca digitale di scrittori antichi frammentari. È autrice di numerosi studi di storia greca, epigrafia e papirologia in prestigiose collane italiane e internazionali; per la collana «I frammenti degli storici greci» ha pubblicato nel 2009 il primo volume di una nuova edizione critica, con traduzione italiana e ampio commento storico, dei frammenti di Istro il Callimacheo. Attualmente  è anche interessata al tema della rappresentazione delle fonti antiche in ambiente digitale.

Virgilio Costa è professore associato di storia greca presso l’Università di Roma Tor Vergata. Si occupa in prevalenza di storiografia greca frammentaria e di storia degli studi classici. Per la collana «I frammenti degli storici greci» sta preparando nuove edizioni critiche commentate dei frammenti di Filocoro (il primo di tre volumi, dedicato ai frammenti dell’Atthis, è apparso nel 2007) e degli storici di Naxos delle Cicladi.

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Edizioni TORED s.r.l. – Formato 14,5 x 23 – pagg. XVI + 280 – ISBN: 978-88-88617-34-3 – € 30

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